Intervista di Andrea Milluzzi e Laura Eduati Montaggio di Andrea Milluzzi
Sono passati 31 anni da quel famigerato 1980, quando per 37 giorni la Fiat di Mirafiori fu al centro della vita politica e sociale del Paese. La casa automobilistica decise di portare avanti il suo piano di 15mila cassaintegrazioni nello stabilimento. Giornali, tv e politica si schierarono con lei in forze. Non gli operai che opposero una strenua resistenza che portò quasi all’occupazione della fabbrica. Scioperi, cortei, picchetti diventarono il pane quotidiano. Provocazioni da una parte e dall’altra, commenti e analisi più o meno disinteressati riempirono le cronache dei media. I sindacati persero più volte l’unità fra loro, per ritrovarla il primo ottobre quando tutti e 3 firmarono l’accordo con l’azienda. Per molti storici quella è stata la morte dell’Flm. Fu, però, quasi un atto dovuto dopo che il 14 ottobre la Fiat riuscì a portare per le strade di Torino 40mila fra quadri e impiegati a sostegno dell’accordo. Remigio aveva 24 anni allora, ed era un operaio. Finì in cassa integrazione e adesso di anni ne ha 55. Sta andando in pensione come ferroviere. La sera prima del referendum del 13 gennaio 2011 è venuto al cancello 2 di Mirafiori. Per vedere se l’aria che si respirava era la stessa di allora. E per ricordare, con un registratore davanti, quei fatidici 37 giorni.